In solitaria parte. Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi

In solitaria parte – Breve passeggiata tra le stanze di Giacomo Leopardi è un libro breve, scritto da Silvia Vecchini, illustrato da Emanuela Orciari, edito da rueBallu nel 2017 e rientrante nella collana Jeunesse ottopiù.
Curato con attenzione sia nella forma sia nel contenuto, sta a dimostrare come la divulgazione e l’educazione alla lettura possano passare anche dalla valorizzazione dell’aspetto estetico del libro in quanto oggetto.

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Libri di carta o ebook?

 

Il mondo dei lettori e delle lettrici si divide tra chi non può fare a meno dei libri di carta e chi invece preferisce gli ebook. I primi portano come motivazione il fatto che non esista piacere più grande del toccare e sentire il profumo delle pagine di un volume, specie se fresco di stampa, i secondi sottolineano quanto sia comodo ed economicamente vantaggioso poter disporre ovunque, sul proprio device, dei libri preferiti. Senza contare il risparmio, anche in termini di spazio, che una libreria virtuale assicura rispetto a quella fisica.
A dire la verità ci sono anche i lettori “ibridi”, che alternano le due forme di lettura per sfruttare al massimo le potenzialità di entrambe, salvo poi correre a comprare in formato cartaceo quei testi che hanno letto in e book, perché l’idea di non vederli sullo scaffale di casa dà loro la sensazione di non averli letti davvero.
Io faccio parte di quest’ultima categoria.

Ma quando i libri in questione sono illustrati e soprattutto rientrano nel campo della letteratura per bambini e ragazzi, allora lì non si discute: devo poterli tenere in mano e guardare dal vivo.

I materiali, l’impaginazione, la resa grafica del testo e delle immagini che lo accompagnano fanno parte della natura stessa del libro, compartecipano del suo significato, sono frutto di una progettualità che dona e riceve senso dai contenuti che trasmette. Bisogna proprio poterne godere senza filtri, attraverso il contatto diretto con l’oggetto-libro.

 

In solitaria parte: la biografia di Leopardi diventa un racconto

In solitaria parte è un libro per bambini a partire dai 10 anni e fa parte di quelli che genericamente vengono definiti testi di divulgazione, per il loro esplicito intento di trasmettere informazioni e nozioni su determinati argomenti. In questo caso il tema è fornito dalla vita e le opere di Leopardi.

Si può dire allora che si tratti di una biografia tout court?

Non del tutto, perché se è vero che l’oggetto dell’opera è senza dubbio di natura biografica, il modo in cui è presentato e trasmesso al lettore assume più che altro il sapore della narrazione.
A raccontarci i fatti salienti dell’esistenza di Giacomo, infatti, è la sorella Paolina di due anni più giovane, che parla in prima persona e sceglie di presentarci l’amato fratello accompagnandoci passo per passo nelle diverse stanze della casa familiare di Recanati, culla e prigione insieme della loro austera esistenza.

 

I capitoli del libro richiamano le stanze della casa

 

Ognuno dei dieci capitoli, di cui consta il libro, porta il nome di una stanza o di un oggetto importante della casa. Il primo è intitolato “La chiave maestra”, il che potrebbe sembrare un logico riferimento al fatto che Paolina, voce narrante che parla in prima persona, ci apra le stanze dei ricordi oltre che quelle fisiche dell’abitazione, ma in realtà non è del tutto così.

Fin dalle prime pagine del racconto, infatti, si comprende subito che le chiavi sono un chiaro richiamo alla reclusione nella quale i fratelli Leopardi, di cui oltre a Giacomo e Paolina fa parte anche il secondogenito Carlo, sono costretti a vivere.

Ad averle in custodia e a deciderne l’uso è infatti il padre Monaldo, mentre la madre, la marchesa Antici, gestisce casa e famiglia con severo rigore e totale anaffettività.

 

La finestra come un occhio aperto sul mondo

 

Camera dopo camera il lettore entra in confidenza con Paolina e percepisce dallo struggimento della sua voce — che pare quasi di sentire — tutto il peso di un’esistenza trascorsa lontano dalle relazioni con il mondo e le persone al di là del muro di cinta dell’edificio.
Una vita passata alla finestra, che diventa l’occhio sempre aperto di Giacomo su ciò che vorrebbe, con tutte le sue forze, poter sperimentare ma che è costretto soltanto a osservare da lontano, fino a quando non deciderà di scappare e di lasciare la casa.

Dalle pagine della Vecchini emerge l’umanità del poeta e anche di sua sorella. I tanti riferimenti a episodi, date, componimenti lirici e in prosa, che si trovano nel libro, giungono con naturalezza all’attenzione di chi legge, senza quasi che se ne percepisca la centralità e finalità divulgativa. Ci si appassiona alla vicenda dei fratelli Leopardi, si partecipa alla loro sofferenza, s’impara a leggere gli scritti di Giacomo come espressione della sua storia personale.

 

Un libro curato anche per grafica ed estetica

In solitaria parte è un libro bello, nel senso più completo del termine, perché oltre a reggersi su un impianto narrativo interessante ed essere scritto davvero bene, è curato da un punto di vista grafico ed estetico in ogni minimo dettaglio. Un gioiellino che si torna a sfogliare con piacere, anche dopo averlo letto la prima volta, per godere delle sensazioni tattili e visive che ad ogni apertura sa restituire.

Sono tanti gli aspetti che concorrono a renderlo tale e bisognerebbe poterne fare esperienza diretta per rendersene conto davvero.
Proverò a descrivere qualche dettaglio degno di nota, giusto per dare un’idea.

Formato

Innanzitutto il formato: il libro è di dimensioni ridotte (15 x 21 cm.), maneggevole, brossurato, tenuto insieme da un elastico che ricorda la soluzione adottata per i diari o le agende, forse proprio per suggerire la sensazione, fin da subito, che all’interno si troverà una scrittura intima e di forte impatto emotivo.

Titolo e copertina

Il titolo è inciso a caratteri dorati nel cartoncino della copertina, lo si avverte con chiarezza se capita di passarci sopra il dito, e il delicato ritratto a matita di Giacomo Leopardi, che campeggia appena sotto, evoca un senso infinito di dolcezza mista a una punta di malinconia.

Illustrazioni

Tutti i disegni della Orciari, uno per capitolo, illustrano scenari tra la realtà e il sogno, tratteggiano persone e luoghi concreti ma intanto alludono ad altro, portandoci altrove.

Pagine: consistenza e colore

Le pagine di consistenza spessa, che donano una gradevole sensazione al tatto, sono di “carta naturale realizzata con fibre di cotone, riciclate e di pura cellulosa”, come si legge nella notazione finale in fondo al libro, ma non sono tutte bianche. Ogni cambio di capitolo (o di stanza) viene preannunciato da tre pagine di colore diverso: si va dal rosso mattone del primo, all’azzurro del secondo, al verde del terzo e così via. E anche questo accorgimento cromatico aiuta ad animare la lettura e a trasmettere suggestioni ulteriori.
All’interno del volume c’è anche un segnalibro della stessa grammatura delle pagine che, oltre al titolo e alla casa editrice, riporta una delle immagini usate nel testo.

 

Libri che educano alla bellezza e alle buone letture

In solitaria parte è uno di quei libri che, se ti capita in mano, poi senti il bisogno di avere in casa e di poter andare a riprendere di tanto in tanto. È una lettura gradevolissima che nel celebrare la figura di Giacomo Leopardi, scrittore e poeta sublime, non dimentica mai di restituirci anche il suo lato profondamente umano.
Si tratta di un libro che, vista la cura con cui è stato costruito e realizzato in ogni suo aspetto, mostra di nutrire grande fiducia e rispetto nei confronti delle bambine e dei bambini cui è destinato.
Non è forse di immediata e facile fruizione da parte loro, data la tematica che tratta, ma può diventare senz’altro un ottimo strumento da proporre e soprattutto da prendere in esame insieme, per educare i loro occhi alla bellezza e sensibilizzarli alla lettura: quella buona.

 

 

 

 

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